Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro…

Still Life

Tratto dal film Il riccio (2009), liberamente ispirato al romanzo L’eleganza del riccio di Muriel Barbery.

Spesso si afferma — a torto — che la lettura di libri ci isoli, ci renda asociali, antipatici, un po’ snob e vanitosi… In realtà, leggere un buonlibro educa l’anima, permette di vedere i dettagli dell’esistenza che scivolano via e di riflettere sulla loro necessità. Così accade che l’incipit del celebre romanzo di Tolstoj, Anna Karenina, diventi il punto di avvio di una straordinaria amicizia tra il nuovo inquilino Kakuro Ozu e la portinaia Renée Michel, che nasconde gelosamente il segreto della sua quotidianità (il «buon nascondiglio»: una stanza piena di libri).

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L’eleganza del riccio

Il rudere di una bruttezza davvero ragguardevole

Palazzo prestigioso di Parigi è abitato da gente ricca e dall’anonima portinaia. Il libro è una raccolta di fatti e pensieri della suddetta portinaia, Renée, e di una bambina che abita nel palazzo, Paloma. Renée e Paloma si conoscono appena, ma l’arrivo di un signore giapponese contribuisce alla nascita della loro amicizia.

Renée appare sciatta e burbera, dai modi bruschi, poco cordiale ma educata con tutti i condomini. Fa tutto ciò che fanno le portinaie: tiene pulito il palazzo, si occupa della consegna dei pacchi, porta fuori la spazzatura. I suoi hobby sembrano essere quelli tipici di una portinaia: spettegolare con la domestica, guardare la tv per ore, prendersi cura di un gatto pigro e grasso.

Paloma ha un QI molto più alto della media, ha 12 anni e ha deciso che il giorno del suo tredicesimo compleanno si suiciderà. Il motivo? Non vuole finire nella boccia dei pesci, la trappola in…

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“L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery

La Biblioteca di Babele

Madame Michel ha l’eleganza del riccio:
fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza,
ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci,
animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari
e terribilmente eleganti.

Anche questa volta mi sono dedicata in grande e voluto ritardo alla lettura di un libro che qualche anno fa ha avuto grande successo. Non mi piace seguire la massa, perché spesso capita che il giudizio o l’entusiasmo degli altri possano in qualche modo influenzarti, quindi per scelta decido di accostarmi ad un’opera quando non se ne parla quasi più. E così ho iniziato a leggere, come secondo libro di questo 2015, L’eleganza del riccio di Muriel Barbery, romanzo francese del 2006 arrivato in Italia nel 2007, pubblicato da edizioni e/o.

WP_004330Vediamo incrociarsi le storie di due persone: Renée Michel, portinaia ultracinquantenne che non avendo potuto studiare da piccola si è…

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Non fotografare … poesia di Ando Gilardi (meglio ladro che fotografo)

Love & Photo

Non fotografare gli straccioni, i senza lavoro, gli affamati. Non fotografare le prostitute, i mendicanti sui gradini delle chiese, i pensionati sulle panchine solitarie che aspettano la morte come un treno nella notte.
Non fotografare i neri umiliati, i giovani vittime della droga, gli alcolizzati che dormono i loro orribili sogni. La società gli ha già preso tutto, non prendergli anche la fotografia.
Non fotografare chi ha le manette ai polsi, quelli messi con le spalle al muro, quelli con le braccia alzate, perchè non possono respingerti. Non fotografare il suicida, l’omicida e la sua vittima. Non fotografare l’imputato dietro le sbarre, chi entra o esce di prigione, il condannato che va verso il patibolo.
Non fotografare il carceriere, il giudice e nessuno che indossi una toga o una divisa. Hanno già sopportato la violenza, non aggiungere la tua. Loro debbono usare la violenza, tu puoi farne a meno.
Non…

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La fotografia subacquea di Howard Schatz

Life in Pictures

Negli ultimi 15 anni il fotografo Howard Schatz ha celebrato la bellezza del movimento e della forma con la sue splendide fotografie subacquee, grazie all’aiuto di ballerine, modelle e artiste alle quali ha chiesto di immergersi in una piscina nella quale ha scattato foto di una delicatezza infinita. Naturalmente questa non era una normale piscina ma una vasca costruita apposta per poter realizzare queste foto, dotata di luci da studio e coperta da una cupola gigante che consente di regolare la temperatura. Quella che segue è una serie affascinante chiamata H2O.

Visita il sito di Howard Schatz.

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