“I fotografi si raccontano”: Salvatore Montemagno

Nato in un’isola, la Sicilia, dove il sole non concede tregua inseguendo le ombre ovunque, Salvatore Montemagno vive da più di trent’anni circondato dalle nebbie della Pianura Padana.
Il sole della sua terra, la luce morbida della pianura sono aspetti che fanno parte del suo modo di guardare e di fotografare.
Dopo aver iniziato ad usare il mezzo fotografico nell’era dell’analogico è passato all’era del digitale entusiasmandosi per le infinite possibilità insite  nelle nuove tecnologie. Oggi può controllare tutto il processo creativo che una fotografia racchiude in sé senza far intervenire nessuna variabile esterna, elementi o soggetti estranei che siano.
16299030_338426173217422_7990394946865227320_n

 

Un tempo grazie alla camera oscura tutto questo già avveniva ma non tutti potevano permettersi di sviluppare e stampare i propri negativi. Salvatore ama cimentarsi in tutti i generi fotografici, nel ritratto eccelle in modo straordinario ed osservando i suoi paesaggi o le fotografie di genere street ci si rende conto subito della sua poliedrica capacità di usare il mezzo fotografico come se fosse al tempo stesso un pittore, uno scultore, uno stilista ed un sarto al tempo stesso, un musicista ed un direttore d’orchestra, lo strumento musicale e le note di uno spartito.
16174880_338426699884036_7979951359478851872_n

 

La potenza narrativa dei suoi scatti è la sua qualità principale  cui non sono da meno la conoscenza della grammatica e della sintassi fotografica, ovvero della tecnica e delle sua naturale evoluzione. Sa cogliere la casualità di un gesto o di un baluginio di luce come fonte di ispirazione, sa creare situazioni trovando spunti interessanti da tutto ciò che lo circonda, sapendo trarre da ogni variabile indipendente dalla sua volontà un’idea, un quid per dar forma e luce ad un’emozione. Ama concentrarsi su un progetto anima e corpo, aggiornandosi continuamente sulle innovazioni tecniche proposte nell’era del digitale, manipolate a seconda delle sue esigenze creative.
16174738_338426349884071_976402288338591131_n

 

Salvatore Montemagno è un affabulatore di generi fotografici diversissimi fra loro, sa fondere la ritrattistica con il paesaggio, la street con il concept minimalistico che certi luoghi naturali possiedono in sè, sa come chiedere ed ottenere da un soggetto l’espressività e l’interpretazione del suo vissuto, delle sue emozioni, attraverso l’uso della mimica facciale e di quella del suo corpo. Trae ispirazione da ogni gesto compiuto, da un accorto uso delle mani per esempio, per cui ogni soggetto ritratto non è mai statico e fa scivolare via tutte le maschere indossate “vere come la finzione”,  annullando un gioco delle parti che il fotografo  sa evocare magicamente come pure svestire di ogni trucco od orpello.
16387011_338426509884055_3588997065177702475_n

 

Salvatore Montemagno ha ben presente cosa significhi in fotografia l’attimo fuggente. Ad esempio in un capannone industriale dismesso dove la luce può trasformare una ballerina classica in una visione di incomparabile bellezza, egli fonde il concetto di armonia e di bellezza con una presenza eterea indimenticabile, una visione onirica oltre che una giovane donna in carne ed ossa. Non solo coreografie predefinite o progetti precisi e da seguire alla lettera, piuttosto l’inventiva e la disposizione d’animo che porta il linguaggio fotografico oltre lo sguardo sia del soggetto fotografato che del fotografo, per lasciare noi fruitori la libertà di creare nuove storie,  superando i confini fisici del luogo in cui sono immersi entrambi. In esterni od in uno studio, in edifici dismessi od abbandonati,  oppure all’aperto  circondati dalla natura c’è sempre una sorgente di ispirazione per chi usa la vista come strumento d’elezione per dar vita a storie, per catturare emozioni ed atmosfere e, Salvatore riesce ad armonizzare ogni alchimia con grande abilità e creatività. La natura per Salvatore è complice e fonte di ispirazione continua, mette a proprio agio chi vuole scoprire la propria essenza senza impegnarsi troppo in rocamboleschi virtuosismi psico-analitici. Egli sa far entrare in simbiosi una modella con ogni elemento di un bosco, di una palude, di un lago, di un luogo abbandonato, presso una porta o lo stipite di una finestra, con la luce sua perfetta complice per meglio determinare e riconoscere la nascita di quell’istante perfetto fissato con estrema forza e poesia.
16195960_338426543217385_4434568742923650119_n

 

Straordinari sono i ritratti, spesso fusi con i luoghi in cui si trovano immersi i soggetti, dove ogni dettaglio si fonde con atmosfere oniriche, rarefatte, saturando i colori, cesellando dettagli, permettendo alla luce di accarezzare un pensiero che veste quel volto o le mani che lo incorniciano. Mai pose statiche o fini a se stesse, sempre sguardi curiosi ed accorati su una femminilità che sprigiona un intima sofferenza  od una soffusa gioia, bellezza od incantamento, quell’essere donna mai delegato ai tratti somatici od agli attributi di genere piuttosto ai vissuti che li scolpisce giorno dopo giorno fino ad arrivare modellati secondo armonie diverse davanti agli occhi del fotografo che ce li vuole trasmettere e raccontare.
16298808_338430463216993_4674703246124926873_n

 

Questo sa fare Salvatore Montemagno, da un chiaro-scuro vedrete emergere l’espressione di un volto come se si stesse svegliando al mondo per la prima volta, da una cava di marmo emergerà il corpo diafano di una presenza femminile simile ad una dea appena creata o risvegliata dalla sua stessa creazione.
16265740_338426696550703_8522445679517057997_n

 

Da un intrico di rami in una torbiera, presso una palude vedrete comparire una donna che sembra nata da quei rami, che come una gemma saprà far emergere il suo lato più vulnerabile ma al contempo più affascinante. Troverete volti che si volteranno a guardarvi e vi chiederete cosa stessero pensando o riflettendo in quel preciso istante per quella piega particolare assunta dalle labbra oppure per la capacità che hanno certi occhi di sorridere insieme a tutto il resto del viso, con delicatezza, in un crescendo di suggestioni e di stupore.
16387308_338426366550736_2415092546464242898_n

 

Nei corpi che tentano di rimanere in equilibrio sulle punte riflettendosi nell’incantamento che sprigionano troverete quel ritmo morbido e quei guizzi improvvisi che hanno i nostri muscoli quando sono sollecitati a raccontare un umore, una sensazione, un sentimento.  Vi soffermerete su quella pacatezza che è un lieve tremore dei muscoli quando sono sollecitati a superare lo spasmo di una tensione capace di rendere un corpo simile al movimento delle ali di un uccello, per innalzarsi oltre la propria fisicità. Vi incanterete come me a scoprire come lavorando uno scatto in post-produzione si possa arrivare a creare una fotografia passando dalla progettazione mentale, passo dopo passo fino alla sua composizione finale. Come un fotografo esperto ed appassionato Salvatore Montemagno usa tutti i sensi per tradurre un’armonia inquieta che veste anche i volti più giovani e freschi, che abita la postura ed ogni gesto compiuto come se fosse sempre stato lì davanti ai suoi occhi ad attendere di essere catturato.
16195053_338426189884087_9207956319663817199_n
16195636_338426339884072_5781292744422130499_n

 

Nei suoi scatti scoprire gli accenti delle sonorità rock che questo autore predilige quando troverete modelle all’apparenza dure e forti come la pietra, pronte a sfidare anche i detriti di una casa o della propria anima per combattere senza tregua le macerie del proprio destino e sotto la loro pelle di una dolcezza struggente che i loro volti faranno trasparire senza tema di smentita. Nelle sue visioni paesaggistiche vi inoltrerete nelle brume di luoghi fantastico dove non c’è stagione in cui non si possa ascoltare la voce non di una ma di mille anime oltre la propria con valenze oniriche che vi ipnotizzeranno.
15032071_318553221862205_9013739215461850835_n

 

Vi sentirete come se il fotografo avesse scoperto cosa portano con sé tutte le mattine e le albe del mondo, come ci si risveglia consapevoli che niente sarà mai più lo stesso, niente sarà mai più come prima.  Un’armonia “disarmonica”  che vi incanterà come la vita stessa, come la complicità di tutti i sensi che il corpo umano usa per vedere, guardare, riconoscere il senso della luce, del buio, prima che sia tempo di andare. Negli occhi, nelle mani, nell’incedere di un corpo, nelle sue pause disarmanti che non causano immobilità ma attesa, nel profumo emanato dalla luce e dalle ombre, nel sapore di un gesto, nella bellezza di tutto ciò che ci circonda c’è sempre una nota stonata, un’armonia che si spezza.
16115072_338426126550760_8387839055478503345_n

 

Salvatore Montemagno sa come rendere queste pause, questi contrappunti improvvisi, una corrente invisibile che scorre in ogni suo scatto, una malinconia struggente, un desiderio di riscattarsi, di rinnovarsi e purificarsi che da un volto ad un gesto si rivelano essere nient’altro che pura e semplice umanità, vista con occhi suoi e scritta con la luce, l’inchiostro del linguaggio fotografico. Straordinari scatti scoprirete essere stati partoriti da un autore capace di soffermarsi sull’istante irripetibile con la stessa dolcezza di un addio, con l’attenzione lucida e malinconica di chi sa trattenere per il bavero il presente, un momento prezioso, un gesto, un battito di ciglia, pronto a lasciarlo andare via solo quando un suo baluginio si troverà catturato in uno scatto fotografico.
16265553_338426176550755_8564395792861073727_n

 

Quando l’istinto si unisce  ad un controllo totale del mezzo e del suo prodotto finito, quando l’entusiasmo e la curiosità non vengono mai meno, quando la tecnica viene appresa come se fosse un nuovo alfabeto imprimendo regole proprie alla sintassi tanto quanto alla grammatica di questo linguaggio così affascinante, ecco che vi troverete di fronte le fotografie di Salvatore Montemagno, figlio del suo tempo, delle sue idiosincrasie, dei suoi sogni, dei suoi disarmanti abbandoni, delle sue certezze e delle sue altrettanto feroci incertezze.
16265931_338426219884084_8205490246934204660_n

 

Nato agli inizi degli anni sessanta in un secolo, il Novecento, dove le arti visive hanno vissuto un nuovo Rinascimento, ha avuto la fortuna di trovare a propria disposizione nuove tecnologie innovative, fondendo così  la vecchia scrittura fotografica con quella dell’era digitale, portando con sé quel che di meglio si doveva salvare dell’era analogica  e conquistando il controllo del prodotto creativo in ogni fase della sua realizzazione grazie all’era del digitale, della post-produzione .
Salvatore Montemagno è figlio del suo tempo ed ha allenato i suoi occhi, uno sguardo attento e partecipe verso quel che lo circonda, con la curiosità di un bambino e la tenacia di un adulto, con il buon senso di un vecchio e lo stupore di un neonato, diventando testimone di un evento, di un fatto, di una riflessione, di un sentimento o di un’emozione, pronto a testimoniare un’esperienza estetica ed a farsi veicolo della bellezza stessa,  con la consapevolezza che esistere significa anche questo:  “guardare” dentro e fuori se stessi.

 

Fotografie di Salvatore Montemagno
Link alla pagina Facebook di Salvatore  Montemagno::
https://www.facebook.com/salvatore.montemagno.photo/?fref=ts

Testo di Paola Palmaroli

3 thoughts on ““I fotografi si raccontano”: Salvatore Montemagno

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...