“I fotografi si raccontano”: Domenico Monteleone

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Domenico Monteleone nasce come ritrattista e successivamente si metterà in gioco come fotografo riprendendo il corpo femminile e raccontandoci le sue infinite suggestioni. Potremmo sintetizzare in una parola “Glamour” il genere dove questo fotografo sta realizzando i suoi migliori lavori ma saremmo estremamente riduttivi. Domenico Monteleone ha semplicemente effettuato un cambio di prospettiva ritraendo un corpo e mostrando come ogni sua parte possa esprimere le stesse emozioni e suggestioni di un volto di donna, come le due parti non siano staccate ma fuse, unite non solo dal collo ma dal cervello e dall’anima dell’universo femminile.

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Non è da tutti rimanere in equilibrio tra due confini sottili che rendono il corpo delle donne un tempio, una manifestazione armoniosa ed onirica dell’animo femminile, un alleato perfetto per riuscire a sublimare la bellezza in quanto esperienza visiva e di vissuti intorno alla sua essenza, piuttosto che un’espressione caricaturale dello stesso.  Quell’agglomerato di muscoli, ossa e tendini, di vene e di pelle nelle sue immagini acquista un valore aggiunto straordinario perché lo sguardo del fotografo indugia nella capacità di sublimare il tempo ed i pensieri in movimenti impercettibili, in sguardi e gesti, in dettagli che finiscono per vestire la pelle di ogni modella della loro essenza di donne.

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Saper raggiungere tali vette espressive significa innanzitutto amare le donne, guardarle con amore e rispetto, saperle raccontare con infinito stupore ogni volta rinnovato dalla conoscenza di un determinato aspetto da mettere in risalto.

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Non da meno è la conoscenza dell’uso delle luci e delle ombre di questo straordinario fotografo, che trasforma la pelle di un corpo femminile in una stoffa, in un tessuto capace di farsi tagliare e cucire da un raggio di luce proveniente dall’esterno di un luogo o dalle ombre che ne abbracciano le pieghe e le linee perfette. Come accade solo nella danza quelle linee armoniose ritornano nei suoi ritratti dove la femminilità è il soggetto predominante, dalla linea delle spalle a quella del collo o di una schiena, delle gambe come delle braccia, dei fianchi o di un ventre, dei seni e del profilo di un volto. Ogni gesto è ripreso come al rallentatore, con le modelle  egli parla con voce bassa e calma, le mette a proprio agio, cerca di far emergere il loro lato più profondo e vero, quella bellezza naturale e semplice che solo la sicurezza in se stesse ed in chi hanno di fronte funge da catalizzatore e da accordo ideale per trovare il ritmo giusto, l’alchimia perfetta tra essere e movimento, tra forma e contenuto.

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Un tempo si scolpivano le forme di un corpo femminile, oggi si sublimano attraverso la fotografia e la coreografia di un sogno, quello di un uomo incantato davanti alla meraviglia della vita che quei corpi custodiscono, di fronte alla bellezza che emanano. Un crogiolo di incantamenti e di fascinazioni emergono dai suoi scatti, dove un filo di perle rammenta la rotondità di un seno, dove la luce veste come una seconda pelle la dolcezza di una movenza.

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Donne che non vogliono sedurre ma incantare, che per prime stanno risvegliandosi da un sogno, da quella creazione che le ha viste incedere inizialmente in un eden e poi in ogni nuovo giorno del creato attraversate dagli sguardi amorevoli ed ammirati degli uomini che avevano accanto, che cercavano di scoprire il filo che univa quella perfezione di forme ad una danza appena accennata, quella della vita che scorreva in loro.

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Troverete volti rilassati, sguardi non ammiccanti ma sorpresi e stupefatti, sognanti e divertiti, morbidi ed in attesa, troverete mani e braccia che trattengono un lembo di stoffa, che sbottonano una camicetta, che indolenti sono lasciati andare presso divani o lungo i corpi assopiti, adagiati in un sonno profondo. Troverete sempre incarnati rivestiti dalla luce soffusa che dai toni alti a quelli più bassi non avranno mai bisogno di trucchi accentuati per far emergere i connotati preziosi che li abitano.

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Finirete per rimanere ipnotizzati nell’ammirare tanta bellezza e fascinazione che lo sguardo del fotografo dipinge e fissa per sempre sulla superficie significante di ogni suo scatto. Le finestre e le fonti di luce in ogni suo scatto sono come il suo sguardo, delle carezze che vanno a descriverci la bellezza di un corpo femminile, la sua dolce sensualità, la sua capacità di trasformarsi in una danza continua mentre vivono, dormono, esistono.

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Nei volti sa cogliere quel quid che rende ogni scatto unico ed irripetibile come le impronte digitali, nei corpi sa trarre tutti gli elementi necessari per renderli dei ritratti a tutto tondo della malia che da epoche lontanissime cattura l’uomo di fronte al corpo della sua donna, accarezzandolo con gli occhi prima ancora che con le dita della sua mano. Come poteva il linguaggio fotografico  non cogliere al balzo questa sfida?

 

 

Domenico Monteleone ha saputo fondere se stesso nel mezzo usato per narrarci quel che resta di un incantamento, un sogno che dalle caverne alle fotografie digitali, dai dipinti ai ritratti creati con le nuove tecnologie, dall’analogico al digitale dell’era della fotografia, ci ha raggiunti ammaliandoci. Egli ci ha invitato a posare con attenta partecipazione uno sguardo delicato sul corpo delle donne, come solo chi le ama e le rispetta riesce a fare, raccontandoci uno stupore, che si rinnova in ogni nuovo giorno come se scoprisse quei corpi per la prima volta ad ogni nuovo scatto.
Comunicare con le modelle, metterle a proprio agio, non rendere le pose statiche ma coglierle mentre si stanno muovendo, interpretando se stesse ed una femminilità sognante, introspettiva, carnale e sensuale ma con quel tocco di romanticismo che addolcisce ogni gesto ed espressione del volto. Scegliere accuratamente sia l’abbigliamento che le location, una collaborazione continua tra i vari soggetti che contribuiscono alla realizzazione di un progetto, di uno scatto, questo è l’universo in cui opera Domenico Monteleone, un fotografo per passione, che agisce senza i limiti temporali professionali, le influenze di una commissione precisa, capace di passare dal bianco e nero al colore e viceversa con una grande duttilità e conoscenza del mezzo.
Grazie Domenico per non aver reso statici i corpi ed i volti delle donne, per averli arricchiti ogni volta di una fascinazione palpabile e naturale, vera ed indissolubile, mettendo in risalto con semplicità e sapienza ogni dettaglio e movimento sia dei muscoli che delle emozioni, capaci di vestire come una seconda pelle l’anima e gli sguardi di ognuna di loro.

 

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Profumo di donna in ogni tuo scatto Domenico Monteleone,  un’esperienza visiva indimenticabile che coinvolge tutti i nostri sensi.
Testo di Paola Palmaroli
Fotografie di Domenico Monteleone.
https://www.facebook.com/monteleonephoto/?fref=ts

English Version:
” Monteleone born as a portrait painter and later gets involved as a photographer portraying female body and telling her endless fascination. We could summarize in one word “Glamour” the genre where this artist is making his best works but we would be extremely reductive. Domenico Monteleone has just made a change of perspective by portraying a body and showing how each part can express the same emotions and feelings of a woman’s face.
It’s not easy to stay balanced between two thin borders that make women’s bodies a temple, a harmonious and dreamlike demonstration of feminine soul, a perfect ally in order to sublimate the beauty as a visual experience and the experience around its essence, rather than a caricatural expression of the same. The agglomeration of muscles, bones and tendons, veins and skin in his images acquires an extraordinary added value because the eye of the photographer lingers in the ability to sublimate the time and thoughts in subtle movements, glances and gestures, in details that end up dressing the skin of every model of their essence of women.
Knowing how to reach these heights of expression means first of all to love women, looking at them with love and respect, knowing how to tell with infinite amazement every time renewed by the knowledge of highligh a particular aspect.
No less important is the knowledge of the use of lights and shadows of this extraordinary photographer, who transforms the skin of a female body in a fabric that can be cut and sew by a ray of light coming from the outside of a place or from the shadows that envelope the pefect creases and lines. As happens only in the dance those harmonious lines come back in his portraits of women, from the line of the shoulders to the neck or the back, the legs or the arms, hips or belly, breasts and a face profile. Every gesture is taken in slow motion, with models this photographer continues to speak in a low calm voice, puts them at ease, try to bring out their deeper and true side, the natural and simple beauty that only the certanty in themselves and in who is opposite serves as the perfect deal to find the right rhythm, the perfect alchemy between being and movement, between form and content.
Once female bodies were sculpted, today are sublimated through photography and choreography of a dream, the one of a charmed man in front of the wonder of life that those bodies preserve, at the beauty emanating. A melting pot of enchantment and fascination emerging from his shots, where a string of pearls recalls the roundness of a breast, where the light fits like a second skin the sweetness of a bearing.
Women who do not want to seduce but enchant, who first are waking from a dream, from the creation which has seen them gait initially in an eden and then in each new day of the creation criossed by the loving and admired glances of the men beside them, who are trying to discover the thread that linked the perfection of forms to a dance just mentioned, that of life that flowed into them.
You will find faces relaxed, not winking glances, but surprised and amazed, amused and dreamy, soft and waiting, you will find hands and arms that hold a strip of cloth, which unbutton a blouse, who indolent have indulged in sofa or along the slumbering bodies, lying in a deep sleep. You will always find the fleshy pink covered by the soft light that from high to low tones will never need accentuated tricks to bring out the valuable characteristics that inhabit them.
You’ll end up staying hypnotized in admiring so much beauty and fascination depicted by the photographer’s gaze and that fixed forever on the significant surface of each of his shots. The windows and lights in each of his shots are like his eyes, caresses going to describe the beauty of a female body, her gentle sensuality, his ability to transform into a continuous dance while they live, sleep, exist.
In the faces you can grasp something that makes each shot unique and unrepeatable like fingerprints, in bodies he is able to bring all the elements necessary to make comprehensive portraits of the spell that from immemorial time captures the man in front of the body of his wife, caressing it with her eyes even before with the fingers of his hand. How could the language of photography not grasp this challenge and trasmits all of this?
Domenico Monteleone has managed to blend itself with his equipment to tell us what remains of an enchantment from the caves to digital photography, from paintings to portraits created with new technology, from analog to digital era of photography, he has joined us bewitching us. He invited us to pose with careful participation a mild gaze on women’s bodies, as only those who love them and respect them can do, telling us an astonishment that is renewed in each new day as if he found those bodies for the first time in every shoot.
Communicate with models, put them at ease, not make static poses but portray them while they are moving, playing themselves and a dreamy femininity, introspective, carnal and sensual but with a touch of romance that sweetens every gesture and facial expression. Choose carefully both clothing and location, continued collaboration between the various actors that contribute to the realization of a project, of a shot, this is the universe in which Domenico Monteleone, a photographer by passion, acting without limits professional time, since of influences of a specific committee, able to switch from black and white to color and vice versa with a great flexibility.
Thanks Domenico for not having made those bodies static, those faces, to enrich them every time of a palpable fascination and natural, real and unbreakable, emphasizing with simplicity and wisdom every detail and movement of both the muscles and emotions, capable to dress like a second skin the soul and the eyes of each of them. Great  elegance and candor comes from their gestures never separated from their instinctive sensuality, a fusion of elements which give us visions of incomparable beauty and charm. Great tecnique, knowledge and creativity of used aquipment, great love for the female body. A scento of a woman in every shot of Domenico Monteleone unfergettable visual experience which involves all our senses!.

Domenico Monteleone Photos
Link alla pagina Facebook di Domenico Monteleone: https://www.facebook.com/monteleonephoto/?fref=ts

 

Written by Paola Palmaroli

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