Photographs of the Old Closes and Streets of Glasgow – Thomas Annan

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Thomas Annan Old Closes of Glasgow

The Victorian era saw an unprecedented urbanisation of society as the draw of factory work (and the promise of supposed riches) lured millions of the young and hopeful away from the backbreaking despair of the countryside. Britain established the model for industrial development that is being used today in China.  Throughout the nineteenth century, industrial cities such as Manchester, Birmingham, Sheffield and Glasgow to name a few became the centres of heavy industry and a source of massive wealth for a small group of people. Most of the unfortunates who actually did the heavy, dangerous and backbreaking toil for a pittance were consigned to slums of shoddily built houses with no sanitation, running water or basic amenities. For the dubious privilege of living there landlords charged massive rents to already exploited people.

Thomas Annan Old Closes of Glasgow

In Victorian society marked by strict hierarchical division based on class and the appearance of outward respectability, the…

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La morte di Virginia | Leonard Woolf — La Biblioteca di Babele

Ho comprato un po’ di tempo fa questo libriccino per la mia grande curiosità nei confronti di Virginia Woolf, una figura così importante e allo stesso tempo così fragile, e l’ho inserito tra letture più pesanti e voluminose, nonostante non sia per niente una storia piccola e leggera. La morte di Virginia è un estratto […]

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La panchina una poesia di Oliver Haag

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La Panchina è una poesia scritta da Oliver Haag @ollipaz nata e immaginata come una canzone. Oliver ci ha regalato questa poesia nella buona pratica: “La piccola strategia del non importa”.

Vi è mai capitato di osservare una panchina lungo il viale di un parco o sotto un albero nel prato, per un’ora o due, o per tutta la mattina: avrete certo visto, non ha mai rifiutato il sedere di nessuno, non ha avuto pregiudizi verso il vecchio col bastone che voleva riposarsi o verso la signora con la borsa degli acquisti e non ha guardato male i due ragazzi ad abbracciarsi e baciarsi.

Mentre il mondo attorno non si ama, non si fida di ognuno o tutto ciò che sia estraneo, deve prima giudicare ciò ch’è bene, ciò che ha fama di esser conveniente, gradevolmente sano e rispettoso delle regole e delle convenzioni e per fare, creare…

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ANALISI OPERA: RAGAZZA COL TURBANTE.

CHROMA


Buona domenica amici.

Con questo post inauguriamo una nuova rubrica che prevede l’analisi delle opere più famose e significative della storia dell’arte: buona lettura!


“La ragazza con l’orecchino di perla” (o “Ragazza col turbante”) è un’opera di Johannes Vermeer dipinta tra il 1665 ed il 1666. La tecnica utilizzata è l’olio su tela, misura 44.5 x 39 cm e si trova al museo Mauritshuis a L’Aia, nei paesi bassi.

L’autore trascorre tutta la sua vita a Delft, una ridente cittadina olandese ma davvero poco si sa della sua vita, rimane ancora oggi una figura misteriosa tanto da ricevere l’appellativo di ‘sfinge di Delft’.

L’opera venne messa all’asta la prima volta nel 1881 ma venne battuta ad un prezzo bassissimo perché solo una coppia di amici si rese conto del suo straordinario valore: venne venduta per due fiorini!
Insieme a “La Gioconda” e a “L’urlo”, questa opera è la più conosciuta…

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